Boschi di Muzzana Baredi-Selva di Arvonchi e Bando-Coda di Manin

SCHEDA AMBITO TERRITORIALE

L’ambito Boschi di Muzzana è costituito da due boschi Bosco Baredi-Selva di Arvonchi e Bosco Bando-Coda di Manin, si trovano nel Comune di Muzzana del Turgnano in Provincia di Udine ed hanno una superficie rispettivamente di 163,35 e 162,51 ettari. Sono situati nella bassa pianura friulana, tra l’abitato di Muzzana del Turgnano a nord e la laguna di Marano a sud.

Il Bosco Baredi ed il Bosco Bando-Coda di Manin sono collegati fra loro su suoli alluvionali con falda freatica, sono un’area che è stata riconosciuta di valore naturalistico europeo, come sito di Rete Natura 2000 quale Zona Speciale di Conservazione (già SIC Sito di im- portanza Comunitaria) ZSC IT3320034 “Boschi di Muzzana”.

Il sito è ricompreso nella Regione Biogeografica Continentale, collocandosi nell’estremo prolungamento nord-est della porzione ital- iana di tale regione; è principalmente occupato da uno dei lembi di bosco, tra quelli di maggiori dimensioni, ancora presenti nella pianura friulano veneta, distinguendosi fitogeograficamente da quelli della pianura padana per i maggiori influssi illirico-balcanici.

Il sito comprende uno degli ultimi lembi di bosco della pianura friulano-veneta, costituito prevalentemente da carpino bianco, farnia, frassino ossifillo e in misura minore olmo ed acero campestre.

l’importanza storico naturalistica di questi boschi relitti, deriva dal fatto che verosimilmente la loro costituzione e composizione flo- ristica rispecchiano molto da vicino quelle degli antichi boschi che, prima del dissodamento romano, occupavano buona parte della Valle Padana. E’ stato dimostrato il loro fondamentale carattere centroeuropeo, da cui il nome per questa associazione boschiva di Querco-carpinetum boreoitalicum, ritenuta l’associazione climax della pianura padana.

Ridotta ormai a circa 600 ettari la superficie di questi lembi relitti di bosco planiziale in Friuli Venezia Giulia, questi ambiti residui si trovano tutti compresi fra il fiume Tagliamento a ovest ed il torrente Torre a Est e i più consistenti sono situati in Comune di Muzzana del Turgnano, Carlino, Castions di Strada, Palazzolo, Precenicco, Cervignano.

Sotto il profilo ecologico è interessante notare che questi boschi per un equilibrato sviluppo, necessitano di una falda acquifera quasi affiorante. | lavori di bonifica agricola, oltre ad una progressiva distruzione: circa 5000 ettari boscati nel 1816, 2080 nel 1927 circa 600 oggi, minacciano anche la sopravvivenza dei superstiti brandelli, in quanto le canalizzazioni hanno proprio lo scopo di sottrarre l’acqua ai terreni e dunque mettere in sofferenza fisiologica il bosco.

 

Il sito è occupato principalmente da uno dei lembi di bosco ancora presenti nella pianura friulano veneta, distinguendosi fitogeograficamente da quelli della pianura padana per i maggiori influssi illirico-balcanici.

La composizione vegetale è data dalla Farnia Quercus robur, dal carpino bianco Carpinus betulus, dal frassino ossifillo Fraxinus oxycar- pa, dall’olmo Ulmus minor e acero campestre Acer campestre.

La flora è quella tipica dei boschi submesofili planiziali, composta per la maggior parte da geofite a fioritura tardo invernale quali Allium ursinum, Anemone nemorosa, Arum maculatum, Asparagus tenuifolius, Leucojum aestivum, Cyclamen europaeum, Colchicum autumnale, Galanthus nivalis, Polygonatum multiflorum.

Il considerevole ombreggiamento delle chiome e l’acqua superficiale nel terreno creano condizioni di particolare freschezza che per- mettono il perdurare di specie tipiche di ambienti montani e che qui sono testimonianza della discesa in pianura avvenuta durante le glaciazioni come il Lilium martagon, l’Hemerocallis flava, la Daphne mezereum, il Veratrum album, la Gentiana verna e molte altre.
Non sono presenti specie di interesse comunitario di All. Il Direttiva Habitat, mentre sono presenti Galanthus nivalis e Ruscus acu leatus specie di AII. V Direttiva Habitat, e le seguenti specie di interesse conservazionistico per motivi diversi (es. CITES, Lista Rossa Nazionale, L. R. 34/81): Gentiana pneumonanthe L. subsp. pneumonanthe, Lilium martagon L., Orchis morio L., Orchis militaris L., Gymnadenia conopsea (L.) R. Br., Platanthera bifolia (L.) Rich., Plathanthera clorantha Cust. ex Rchb., Dactylorhiza maculata (L.) So6 subsp. fuchsii (Druce) Hyl., Ophrys apifera Hudson, Serapias vomeracea (Burm. f.) Briq..

 

Considerata la carenza di aree con copertura arborea in tutta la pianura padana, questi lembi relitti di foresta planiziale rappresentano un nucleo vitale per numerose specie animali, offrendo loro possibilità di riproduzione e/o alimentazione e/o rifugio.

Tra i numerosi invertebrati presenti o potenzialmente presenti (mancanza di dati oggettivi per carenza di indagini adeguate) ci sono 4 specie di interesse comunitario incluse nell’allegato Il della Direttiva Habitat (92/43/CEE):, Coenonympha oedippus una farfalla legata alle zone umide e molto rara in tutta Europa, il lepidottero diurno Lycaena dispar, ed il vistoso coleottero Lucanus cervus che popola le foreste a latifoglie mesofile.

Altre specie importanti di interesse conservazionistico il coleottero Carabus italicus, entità endemica italiana, Gasterocercus depressirostris un Coleottero Curculionide saproxilico particolarmente raro, la lumaca o chiocciola Helix pomatia, ed il lepidottero Zerynthia polyxena segnalata durante gli sfarfallamenti primaverili.

Per quanto riguarda gli Anfibi otto sono le specie di interesse conservazionistico segnalate nei boschi di Muzzana e aree conteermini, quattro sono le entità incluse nell’Allegato Il della Direttiva Habitat: Triturus carnifex, Bombina variegata, Pelobates fuscus insubricus e Rana Latastei. Anche per i Rettili 8 sono le specie segnalate per il sito, una sola inclusa nell’Allegato Il della Direttiva Habitat e precis- amente Emys orbicularis.

Relativamente alla classe dei mammiferi, tra i macromammiferi sono sicuramente presenti Meles meles, Vupes vulpes, Martes foina, Mustela nivalis, Mustela putorius, Lepus europaeus e Sciurus vulgaris. Nell’ultimo decennio si registra un incremento della popolazione di Sus scrofa e Capreolus capreolus. Menzione particolare merita il toporagno Sorex arunchi così denominato in onore della Selva di arvonchi dove la specie è stata “scoperta” e studiata da Lapini e Testone nel 1998.

 

I Boschi di latifoglie planiziali mesofili rappresentano un ambiente fondamentale per numerose specie di uccelli che necessitano di tali habitat per tutte o parte delle fasi del loro ciclo vitale. Se uniamo a questa unicità la vicinanza dei boschi alla Laguna di Marano ecco spiegato il motivo per cui sono popolati da una ricca comunità ornitica.

Il sito ha una notevole importanza come sito ornitologico, anche oltre il livello regionale, per la presenza soprattutto di rapaci, non necessariamente di rilevanza comunitaria, nidificanti in ambiente boschivo nella pianura coltivata in prossimità della laguna. Fra questi si annoverano: Pernis apivorus, Milvus milvus, Buteo buteo, Accipiter nisus, Falco subbuteo.

La check-list degli uccelli del SIC “Boschi di Muzzana” elenca complessivamente 180 specie, 94 non-passeriformi e 86 passeriformi.